Lo stato di FLOW

Quando qualcosa ci coinvolge pienamente, ci appassiona, ci stimola, ci appaga al punto da estraniarci dalla realtà, siamo nello stato di flow.

Flusso Onda Surf

Mihály Csíkszentmihályi[1], lo psicologo che ha studiato per tantissimi anni prestazioni ad alto livello,  lo definisce delizioso e coinvolgente, una sorta di stato di grazia del creativo, dello sportivo o di chiunque si appassioni al proprio lavoro.

Il flow, è uno stato ottimale , una sorta di trance,  si tratta di un intervallo di tempo particolarmente produttivo, durante il quale ci si estranea dalla realtà che ci circonda e si è completamente immersi nell’attività che si sta svolgendo.

Il coinvolgimento personale è completo, si è totalmente focalizzati sull’obiettivo; l’impegno profuso è notevolmente  appagante  e gratificante, lo stato emotivo è  assolutamente positivo.

Riuscire ad entrare nello stato di Flow è definito da Goleman[2] come la massima espressione dell’intelligenza emotiva, il massimo livello di imbrigliamento e sfruttamento delle emozioni a servizio della prestazione e dell’apprendimento.

Lo stato di Flow è caratterizzato da:

  • Forte coinvolgimento. Si è totalmente presi dal lavoro che si sta svolgendo che ci si sente completamente immersi in esso;
  • Senso del tempo distorto. Il tempo viene percepito in modo completamente differente, come se si adattasse al nostro stato interiore;
  • Senso di controllo. Chi vive uno stato di flusso ha la sensazione di avere, in quel lasso di tempo, tutta la situazione pienamente sotto controllo;
  • Piacere. Le azioni che si svolgono durante lo stato di flow regalano un notevole piacere.
  • Assenza di auto osservazione quindi nessuna interferenza da linguaggio interno giudicante
  • Chiara percezione dell’andamento e delle finalità dell’attività, sono chiari lo scopo e gli obiettivi e che ci si muove verso il fine desiderato
  • Motivazione intrinseca, non collegata ad attesa di ricompense e gratificazioni esterne.

Per favorire lo stato di flow dobbiamo metterci nelle condizioni di avere:

  • obiettivi chiari.
  • focus sul presente.
  • bilanciamento tra capacità e sfida.

Il grafico sotto riportato spiega proprio l’ultimo concetto: se si lavora ad un compito troppo semplice, questo risulterà noioso. Se, al contrario, gli obiettivi stanno troppo al di sopra delle attuali capacità, questa situazione genera ansia e stress.

Se  si lavora ad  un obiettivo che si colloca appena sopra le attuali capacità, la mansione sarà particolarmente stimolante e aiuterà la crescita creativa e professionale (entriamo nello stato di flusso-flow). In sintesi è il giusto incontro tra le abilità e le sfide che genera il flow.

Nelle persone che hanno una grande Fede religiosa, uno spiccato ottimismo, una forte autostima, il livello di stress è mediamente più basso a parità di competenze e capacità.

Flow

Si può entrare nello stato di flow ogni qualvolta che, vincendo la pigrizia (all’inizio è necessaria una certa disciplina), creiamo e accettiamo  delle sfide che ci portano oltre le attuali abilità.

Volete conoscere meglio Mihály Csíkszentmihályi?

Csikszentmihalyi

Guardate questo video:

http://www.ted.com/talks/mihaly_csikszentmihalyi_on_flow?language=it

 

[1] Mihály Csíkszentmihályi , lo psicologo ungherese che ha studiato per tantissimi anni prestazioni ad alto livello, e ha introdotto il concetto di Flow. E’ autore di “Beyond Boredom and Anxiety”, “Flow: The Psychology of Optimal Experience”, ”Creativity: Flow and the Psychology of Discovery and Invention”,  “Finding Flow: The Psychology of Engagement With Everyday Life”, “Good Business: Leadership, Flow, and the Making of Meaning “.

[2] Daniel Goleman è uno psicologo, scrittore e giornalista statunitense. Autore di “Intelligenza emotiva” , “Intelligenza sociale”, “ Intelligenza ecologica”, “Leadership emotiva”, “Focus”

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